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Negli ultimi anni la comunità bancaria europea e quella degli
utilizzatori dei sistemi di pagamento (come le imprese e le pubbliche
amministrazioni) si sono impegnate nella realizzazione dell’ Area
Unica dei Pagamenti in Euro.
Quest’area è chiamata SEPA (Single Euro
Payments Area) e la sua realizzazione rappresenterà un ulteriore e
decisivo passo verso la creazione di un effettivo mercato unico europeo.
La SEPA ha un obiettivo importante:
offrire ai cittadini, alle imprese e alle pubbliche amministrazioni la
possibilità di effettuare e ricevere pagamenti in euro nell’area
SEPA, senza più differenze tra pagamenti nazionali ed europei
(che diventeranno tutti “domestici”) con la stessa facilità e sicurezza
con cui vengono eseguiti oggi nei singoli paesi. Il tutto tramite un
unico conto bancario e un’unica carta di pagamento.
Per consentire questo è stato necessario adottare un nuovo insieme di
regole e standard, condivisi dalle comunità bancarie dei paesi della
SEPA, che riguardano i principali
servizi di pagamento elettronici diversi dal contante (bonifici,
addebiti preautorizzati come il RID e carte di pagamento).
È opportuno che le imprese conoscano tali novità per poter effettuare
una scelta consapevole circa l’adozione dei nuovi strumenti, tenendo
conto della conseguente necessità di adeguare i propri comportamenti, le
proprie procedure amministrative e i rapporti con clienti e fornitori.
La progressiva realizzazione della SEPA, eliminando qualsiasi differenza
tra pagamenti nazionali e intra-europei, mira ad un traguardo
importante: rendere l’intero sistema dei pagamenti europeo
più moderno ed efficiente, con chiari e
tangibili vantaggi per la società nel suo complesso e per il
mondo delle imprese in particolare.

Per realizzare la SEPA in
Italia e garantire gli interessi di tutti i soggetti coinvolti è
stato costituito il
Comitato Nazionale per la Migrazione alla SEPA, che svolge una
funzione di indirizzo e monitoraggio del processo di migrazione a
livello paese. Tale comitato è co-presieduto dalla Banca d’Italia
e dall’ABI e vi partecipano i rappresentanti della CIPA
(Convenzione Interbancaria per i Problemi dell’Automazione), del
Ministero dell’Economia e delle Finanze, della CNIPA
(Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione),
di Poste Italiane, di Confindustria, di
Confcommercio, di Confartigianato, di Confapi
(Confederazione italiana della piccola e media industria), della
Confesercenti, di AITI (Associazione Italiana Tesorieri
d’Impresa), della Federdistribuzione, del CNCU
(Comitato Nazionale Consumatori e Utenti) e, in qualità di
Osservatori, l’ACBI (Associazione per il Corporate Banking
Interbancario) e COGEBAN (Convenzione per la gestione del
marchio Bancomat).
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