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La storia della BPPB   

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La storia della Banca Popolare di Puglia e Basilicata dal 1883

1883 | 1888 | 1899 | 1960 | 1972 | 1994 | 1995 | 1996 | 1997 | 1999 | 2000 | 2001 | 2002 | 2003 | 2004 | 2005 | 2006 | 2007

Credito Popolare dal 1883.

Le tappe di una lunga storia

La Banca Popolare di Puglia e Basilicata è un'azienda creditizia che ha alle spalle oltre 120 anni di storia.

Per questo è importante far riferimento alle esperienze di cui questa Banca rappresenta la continuazione; storia che, d'altra parte, molti possono non conoscere, considerato che la vita dei precedenti Istituti di credito si è svolta per circa cento anni prevalentemente nei comuni di Altamura, Gravina e Taranto, e solo intorno agli anni Ottanta è iniziato lo sviluppo a livello regionale, pugliese e lucano.

Ripercorriamo pertanto i momenti più significativi vissuti dalle tre banche che hanno dato origine all'attuale compagine.


1883

BANCA COOPERATIVA AGRARIA DI GRAVINA

1° gennaio 1883 - Fondazione della Banca Cooperativa Agraria di Gravina, con sede in via Lelio Orsini, con lo scopo di "combattere l'usura e diffondere, con i principi della mutualità e della cooperazione, i benefici del credito popolare tra gli artigiani, i piccoli agricoltori e i commercianti, valorizzando la capacità di risparmio della cittadinanza a vantaggio del maggior numero degli aderenti alla Società".

Nel 1883 Gravina era una cittadina di circa 20.000 abitanti ed era afflitta dalla povertà del mondo contadino e da continue calamità naturali. L'usura regnava incontrastata.

Piazza delle Some e piazza dell'Orologio si affollavano tutte le sere perché i contadini andavano a "promettere" per il lavoro del giorno dopo.

In questo contesto era rinata e si concretizzò l'idea - dopo il fallimento del primo tentativo operato dall'avv. Giuseppe Gramegna nel 1879 - di fondare una Banca Agraria.

Il merito fu di Michelangelo Calderoni-Martini (nato a Gravina l'8 maggio 1848) il quale, proprietario di una grande azienda agricola, dopo aver riorganizzato la propria impresa pensava già alla industrializzazione dei prodotti agricoli e aveva già pronti gli statuti per una latteria e una cantina sociale.

Dal 1875 si andava affermando anche in Puglia il movimento cooperativo nel campo del credito popolare e nel 1882 erano già state fondate in Italia 21 banche popolari.

La Banca Cooperativa Agraria di Gravina fu la ventiduesima.

Il primo Consiglio di Amministrazione fu costituito da:

Presidente

Michelangelo Calderoni-Martini

Vice Presidente

Antonio Polini

Consiglieri

Ettore Pomarici Santomasi

Giuseppe Abruzzese

Michele Ciminale

Giovanni Pellicciari

Arsenio Spalluti

Michele Cucuglielli

Francesco Traetta-Mosca

Giuseppe Gramegna fu Giovanni

Giuseppe Gramegna fu Beniamino Giuseppe Angrisani

Sindaci

Vincenzo Leoncini

Vito Valerio

sac. D. Cavallera

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1888

BANCA MUTUA POPOLARE COOPERATIVA DI ALTAMURA

19 ottobre 1888 - Fondazione della Banca che ebbe la prima sede in una casa di piazza Castello, subito trasferita in un'altra casa, presa in fitto, in corso Federico Il. Il primo presidente fu il cav. Tommaso Melodia fu Vincenzo, cittadino che si distingueva per casato e per censo. 1 soci sottoscrittori furono 264 con un capitale sociale di L. 19.675.

Prima del 1888 ad Altamura non vi era alcun istituto bancario.

I piccoli agricoltori, i modesti operai, gli artigiani, i commercianti non trovavano facilmente credito e per le loro necessità si rivolgevano al Monte dei Pegni o al Banco di Napoli che aveva sede a Bari, a 45 km di distanza, e non c'era ferrovia.

Occorrevano, per andare a Bari oltre tre ore, tra strada carrozzabile fino a Grumo Appula, e poi ferrovia fino a Bari; e, dopo tanta strada, il credito costava non meno del 10%.

Del primo Consiglio di Amministrazione facevano parte:

Presidente Tommaso Melodia

Vice Presidente Vincenzo Giannelli

Consiglieri Giuseppe Priore

Vito De Nora

Antonio Melodia

Donato Giannuzzi

Francesco Lorusso

Francesco Viti

Collegio Sindacale

Sindaci effettivi

Giuseppe Castelli

Massimiliano De Masi

Sig. Pugni

Sindaci Supplenti

Domenico Chierico

Carlo Surdi

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1899

BANCA DI CREDITO AGRICOLO E COMMERCIALE DI TARANTO

14 settembre 1899 - con atto del Notaio Michelangelo Carano veniva costituita la Banca di Credito Agricolo e Commerciale di Taranto con 61 soci e come primo sottoscrittore, con 200 azioni da L. 25 cadauna, lo stesso Arcivescovo di Taranto, mons. P. Jorio, che in base allo statuto fu riconosciuto fondatore della stessa.

L'attività della banca ebbe inizio il 2 dicembre dello stesso anno con un capitale sociale di L. 720 sotto la presidenza di F.P. Traversa, sostituito l'anno dopo dal prof. Alessandro Ferrari che affidò la direzione della banca allo stesso Traversa.

Dalla prima relazione del Consiglio di Amministrazione si legge "la Banca Popolare di Credito Agricolo e Commerciale è stata creata per sottrarre all'usura crescente le classi operaie, agricole, commerciali, sfidando impavidi la concorrenza esercitata da ingordi vampiri del sangue dei bisognosi. Abbiamo creato e cercheremo sempre di sviluppare il credito mercé la cooperazione, al fine di ottenere maggiore armonia tra il capitale e il lavoro. Tutto c'è stato favorevole in questo faticoso inizio e ciò ci sia di sprone per l'avvenire acciocché il nostro istituto possa portare in questa afflitta regione quegli aiuti che da altre parti non vengono e che esso diventi come quelli che vivono rigogliosi nell'Italia settentrionale che sono tanta parte del loro benessere e del progresso di quelle belle e prospere province".

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1960

La vecchia Banca di Credito Agricolo e Commerciale si trasforma in Banca Popolare di Taranto.

Si presentava alla popolazione in una veste tutta nuova a cominciare dalla nuova sede che fu aperta nella prestigiosa via Di Palma.

Nello stesso anno venne aperta l'agenzia di Talsano.

Il 29 maggio 1961 viene eletto presidente il prof. Giulio Bernardini, noto e stimato chirurgo di origine romana; rivestirà la carica fino al 1989.

Sarà il protagonista dell'espansione della Popolare di Taranto, coadiuvato per molti anni dal Direttore Generale, dott. Luigi Bernardini.

1963 - Gli operatori economici e la stessa popolazione esprimono crescente fiducia verso la banca tanto da consentirle in pochi anni "una prodigiosa ascesa".

Il 9 ottobre 1967 viene inaugurata la nuova sede di proprietà costruita tra via Di Palma e via Nitti, dove vengono trasferiti tutti i servizi. Il capitale sociale sale a L. 205.588.000.

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1972

Banca Popolare della Murgia

Il 30 aprile 1972 le assemblee straordinarie della Banca Popolare di Altamura e della Banca Cooperativa Agraria di Gravina deliberavano all'unanimità la fusione delle due aziende.

Si realizzava così il progetto tanto studiato e si raggiungeva lo scopo tenacemente perseguito.

La nuova banca iniziava le sue attività il giorno 14 ottobre dello stesso anno.

Con unanime volontà di tutti i consiglieri, il presidente dell'ex Banca Popolare di Altamura, dott. Giovanni Lorusso, ed il presidente dell'ex Banca Cooperativa Agraria di Gravina, geom. Michele Nardulli, venivano chiamati ad assumere la carica rispettivamente di presidente e vice presidente del nuovo Istituto.

Al 31 dicembre 1972, poco dopo due mesi di attività la banca presenta:

fondi patrimoniali per 

L. 890.502.520

depositi fiduciari per

L. 24.229.526.865

crediti alla clientela per

L. 11.501.836.578

dipendenti

51

Nel 1974 viene inaugurata la nuova sede sociale di Altamura. Si aprono nuove agenzie a Corato, Gioia del Colle, Noci e l'Ufficio di rappresentanza a Bari.

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1994

Banca Popolare della Murgia

La Banca Popolare della Murgia incorpora la Cassa Rurale e Artigiana dell'Icona di Tursi (Matera)

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1995

1995 - nel mese di dicembre nasce la Banca Popolare di Puglia e Basilicata dalla fusione della Banca Popolare della Murgia con la Banca Popolare di Taranto.

Il primo Consiglio di Amministrazione è formato:

Presidente

D'Ecclesiis avv. Raffaele

Consiglieri

Cassano avv. Pietro

Castelli dott. Vito

de Mari dott. Nicola

Giglio sig. Michele

Greco avv. Domenico

Grippa dott. Michele

Marmora dott. ing. Vincenzo

Morea dot. Francesco

Potenza sig. Francesco

Quattromini sig. Vincenzo

Salerno sig. Saverio

Tritto dott. ing. Nicola

Vinci dot. Vincenzo

Collegio Sindacale

dott. Giuseppe Catapano, presidente

Sindaci effettivi

avv. Fedele Armando Lasalvia

prof. Michele Lorusso

dott. Vitantonio Tondo

dott. Antonio Pasquale Tucci

Sindaci supplenti

dott. Giuseppe Bannino

dot. Ubaldo Pugliese

Direzione Generale

La carica di Direttore Generale è assunta dal dott. Errico Ronzo, già Direttore Generale della Banca Popolare della Murgia dall'agosto 1995. Il dott. Ronzo vanta una brillante carriera nella Banca di Roma, dove ha ricoperto posizioni di rilievo in diverse regioni italiane. Manager dinamico e aperto al cambiamento, ha apportato un notevole contributo allo sviluppo dell'Istituto secondo una logica di crescita costante e graduale.

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1996

La Banca Popolare di Puglia e Basilicata incorpora la Banca Popolare della Provincia di Foggia

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1997

La Banca Popolare di Puglia e Basilicata incorpora la Banca di Credito Cooperativo dell'Alto Bradano di Banzi (Pz)

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1999

La Banca Popolare di Puglia e Basilicata incorpora la Banca di Credito Cooperativo Vulture Vitalba di Atella (Pz).

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2000

La Banca Popolare di Puglia e Basilicata acquisisce un ramo d'azienda composto da tre sportelli (Bari, Bitritto, Mariotto) della B.C.C. degli Ulivi - Terra di Bari di Palo del Colle.

Nel 2000 la Banca è sponsor di importantissime manifestazioni:

"Bari, l'inizio di un corridoio per uno sviluppo sostenibile ed ecocompatibile" che ha visto la partecipazione del Premio Nobel per la Pace Michail Gorbaciov

La Banca in collaborazione con Efibanca organizza "La Legge 488, il credito fondiario e gli altri interventi a medio termine a sostegno delle piccole e medie imprese"

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2001

La Banca Popolare di Puglia e Basilicata incorpora la Banca di Credito Cooperativo di Corleto Perticara (PZ).

A dicembre inoltre ottiene l'autorizzazione dalla Banca d'Italia per l'apertura di 15 nuovi sportelli.

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2002

Il 2002 un anno di particolari successi

La Banca acquisisce dal gruppo CAPITALIA un ramo d'azienda di 10 sportelli ubicati in Puglia, Campania e Molise.

La Banca Popolare di Puglia e Basilicata viene inserita nella rosa delle cinque aziende finaliste (su 500 partecipanti) per il Premio Speciale per la "Comunicazione Finanziaria on line" nell'ambito del premio annuale "Oscar di Bilancio".

Alla Banca Popolare di Puglia e Basilicata viene inoltre conferita da parte dell'Ente certificatore "Det Norske Veritas" la certificazione di qualità per il sistema di gestione delle carte di pagamento in base alla norma ISO 9001:2000.

A giugno è stato inaugurato a Gravina il nostro Centro di Formazione del Personale, che abbiamo dotato di strutture logistiche e tecnologiche di primissimo ordine. 

Il 14 novembre la BPPB ha avuto l'onore di poter ospitare in qualità di relatore un economista di fama mondiale. Il Professor Dominick Salvatore, italoamericano, preside e professore ordinario di economia alla Fordham University di New York oltre che autore di numerosi testi, fra cui il più diffuso e studiato testo di economia internazionale del mondo. Il Professor Salvatore ha tenuto per noi una conferenza avente per tema: "La crisi economica mondiale: possibili evoluzioni".

L'evento, seguitissimo, ha riscosso lusinghieri consensi da parte dei clienti e dei numerosi esponenti del mondo accademico barese presenti.

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2003

La Banca Popolare di Puglia e Basilicata festeggia l'anniversario dei 120 anni.

Dal punto di vista dell'espansione territoriale il 2003 ha visto l'apertura di 8 dipendenze. In particolare sono state inaugurate le Filiali di Brindisi e Pescara a completamento del vecchio piano sportelli ed è stato acquisito dalla B.C.C. Fortorina lo sportello di Foiano di Val Fortore in provincia di Benevento.

Dopo il rilascio nel 2002 della Certificazione di Qualità ISO 9001 per il collocamento e la gestione delle carte di pagamento, la Banca ha anche ottenuto la certificazione del Servizio di Tesoreria e Cassa che attesta la volontà di offrire un elevato valore aggiunto ad un servizio di pubblica utilità per gli Enti operanti sul nostro territorio. La Banca Popolare di Puglia e Basilicata è attualmente l'unica banca meridionale ad aver ottenuto l'ambito riconoscimento da parte di un autorevole Ente di certificazione indipendente e accreditato, il Det Norske Veritas, leader europeo nel settore. Tale riconoscimento è inoltre particolarmente importante se si pensa che attualmente la Banca gestisce ben 172 tesorerie, fra cui 27 Comuni, 5 ASL e 116 istituti e distretti scolastici. 

La Banca ha anche aderito al Progetto "PATTI CHIARI" curato dall'Associazione Bancaria Italiana a tutela della trasparenza del rapporto con i clienti. Tale adesione conferma la volontà della Banca di rendere sempre più chiaro e trasparente il rapporto con l'utenza.

Nel febbraio del 2003, per ampliare l'area di operatività della Banca ed incrementare il collocamento di prodotti e servizi sul mercato, è stata avviata la Rete dei Promotori Finanziari che affianca la Rete delle Dipendenze. 

Nel corso del 2003 è stato adottato il "Modello di prevenzione dei reati previsti dal D. Lgs. 231/01". Tale modello, prevede l'adozione da parte della Banca di protocolli organizzativi, gestionali e di controllo atti a prevenire ed a reprimere gli illeciti previsti dal citato Decreto (reati contro la Pubblica Amministrazione, reati contro la fede pubblica, reati societari, etc.) per i quali è prevista la responsabilità del soggetto giuridico in aggiunta a quella della persona fisica che commette concretamente il reato.

Alla fine dell'anno 2003 la Banca ha sponsorizzato un importante progetto denominato "Coni Puglia Stars". Con tale iniziativa la Banca, da sempre attenta al territorio ed alla sua gente, intende rivolgersi alla clientela più giovane e favorirne l'avvicinamento a pratiche sportive olimpiche attraverso l'accesso, a prezzi ridotti, a diversi impianti sportivi ed a negozi convenzionati.

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2004

La Banca ottiene un altro importante riconoscimento nel segno della qualità e della trasparenza dei servizi offerti. Si tratta, in particolare, della certificazione "PattiChiari" per tutte le otto iniziative varate dall'Associazione Bancaria Italiana. In linea con il piano strategico, sono state aperte le filiali di Battipaglia, Roma Ag.2, Rieti, Latina, San Benedetto del Tronto, Saronno, Bergamo e Brescia, che hanno portato a 106 il numero degli sportelli della Banca e a 1.032 quello dei dipendenti.

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2005

In linea con il piano strategico 2003-2005, e il relativo piano sportelli autorizzato da Banca d'Italia, nel corso del 2005 sono state aperte le filiali di Frosinone, Giulianova, Vicenza e Padova, che hanno portato a 110 il numero degli sportelli della Banca. Le nuove aperture confermano la volontà di rendere sempre più capillare la presenza anche in aree non di storico insediamento, conferendo all'Istituto una connotazione sempre più interregionale.

La Banca, oggi, opera in Puglia, Basilicata, Campania, Lazio, Molise, Abruzzo, Marche, Lombardia e Veneto. Inoltre la Banca, che è stata sottoposta nell'anno ad approfondita verifica dall'Ente di Certificazione di qualità “Det Norske Veritas” ha ottenuto la conferma per altri tre anni del "certificato di qualità ISO 9001:2000" per i processi che riguardano il "Collocamento e la gestione delle Carte di Pagamento" e la "Erogazione dei servizi di Tesoreria e Cassa".

È stata anche confermata la "certificazione di qualità" relativa a tutte le otto Iniziative "PattiChiari" varate dall'Associazione Bancaria Italiana allo scopo di rendere più trasparenti e comprensibili i servizi offerti alla clientela.

Le certificazioni di qualità rappresentano non solo un importante risultato ma soprattutto un impegno a mantenere elevata nel tempo la qualità dei servizi offerti e la trasparenza nei rapporti con la clientela.

Da luglio 2005 la Banca emette assegni circolari propri, in sostituzione della emissione in rappresentanza di altro Istituto; è un traguardo prestigioso un tempo riservato solo alle grandi banche nazionali.

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2006

L'Assemblea Straordinaria dei Soci della Banca Popolare di Puglia e Basilicata del 13 marzo 2006 ha conferito mandato, mediante modifica dello Statuto Sociale, al Consiglio di Amministrazione della Banca, di deliberare per un periodo massimo di cinque anni in una o più volte un aumento del capitale .

Il Consiglio di Amministrazione ha esercitato parzialmente tale delega a luglio; l’operazione, conclusasi a dicembre con pieno successo ha visto l’adesione di oltre 9.300 tra soci e possessori di obbligazioni convertibili, ed è stata finalizzata a sostenere, attraverso il rafforzamento patrimoniale, la realizzazione degli obiettivi di crescita e di sviluppo continuo e graduale della Banca e alla creazione di valore per gli azionisti, attraverso il continuo miglioramento dei livelli di redditività e della qualità dell’attivo.

Nel mese di luglio 2006, inoltre, il C.d.A. della Banca ha approvato il Piano Strategico per il triennio 2006-2008, ed il relativo Piano Sportelli.

Il Piano Strategico, si è sostanziato nella ridefinizione della "missione" aziendale, dei fattori di successo e degli obiettivi strategici. Il Piano Sportelli 2006-2008, delinea gli ambiti territoriali nei quali la Banca intende sviluppare la propria operatività. Obiettivo è quello di aprire in un triennio 13 nuovi sportelli con un impegno finanziario sostenibile. L'espansione della rete di agenzie avverrebbe con gradualità, seguendo la logica già positivamente sperimentata dei "presidi territoriali".

Inoltre, il 2006 è stato un anno particolarmente brillante per la Banca, che ha conseguito due importanti riconoscimenti a livello nazionale.

Infatti, a marzo si è aggiudicato il premio "Creatori di Valore" conferito, nell’ambito del "Milano Finanza Global Awards 2006, alle banche che nelle regioni di appartenenza hanno realizzato le migliori performance patrimoniali e di efficienza.

A novembre inoltre ha vinto il prestigioso Premio Oscar di Bilancio nella categoria delle "Medie e piccole Imprese Bancarie, Finanziarie". La Giuria del Premio, presieduta dal Chiar.mo Prof. Angelo Provasoli, Magnifico Rettore dell’Università Bocconi, ha assegnato alla Banca l’Oscar con la seguente motivazione:

"Il bilancio spicca per la compiutezza di informazione pur nella sinteticità della documentazione fornita. Eccellente la parte relativa al bilancio sociale, la tempestività nella comunicazione e la completezza nella diffusione delle informazioni".

La cerimonia di premiazione, che ci ha visto accomunati ad aziende del calibro di FIAT, Monte Paschi di Siena, Fondiaria Assicurazioni e Indesit, si è svolta lo scorso 29 novembre a Milano nel palazzo della Borsa Italiana alla presenza di numerosi autorevoli esponenti delle principali realtà creditizie e industriali nazionali e internazionali.

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2007

Con la certificazione della IX e X iniziativa ABI PattiChiari la Banca Popolare di Puglia e Basilicata è la prima azienda di credito a livello nazionale a poter vantare la certificazione PattiChiari completa per tutte le dieci iniziative di qualità sinora avviate.

La certificazione PattiChiari, rilasciata dalla norvegese Det Norske Veritas, uno dei più importanti organismi di certificazione al mondo, si affianca alle certificazioni di qualità UNI EN ISO 9001:2000, già possedute dalla Banca Popolare di Puglia e Basilicata per i processi di collocamento e gestione delle carte di pagamento e per l’erogazione dei servizi di Tesoreria e Cassa.

La Banca, anticipando di un anno l’adozione della normativa di BASILEA 2 rispetto alla quasi totalità del sistema bancario italiano, già nell’esercizio 2007 ha applicato la nuova disciplina prudenziale utilizzando il “Metodo Standardizzato” per i rischi di credito, di mercato e di controparte ed il “Metodo Basic” per il rischio operativo. Inoltre ha provveduto a definire il prescritto processo interno di autovalutazione della propria adeguatezza patrimoniale (ICAAP) in relazione ai rischi attuali e prospettici connessi alla propria situazione dimensionale ed operativa, ed ha predisposto e pubblicato sul suo sito internet le tabelle informative previste dalla stessa normativa nell’ambito della “Informativa al Pubblico”. Anche nel 2007 è proseguita la crescita territoriale della Banca secondo il piano di espansione formalizzato nel Piano Sportelli2006-2008 e già autorizzato dalla Banca d’Italia. Sono state infatti avviate le nuove dipendenze di Busto Arsizio, Roma Ag.3, Nola e Venezia-Mestre, che portano a 123 in11 regioni italiane le filiali della Banca. Le nuove aperture confermano la volontà di rendere sempre più capillare la presenza anche in aree non di storico insediamento, conferendo all'istituto una connotazione sempre più interregionale

 

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